CALCIOPOLI 2006

Nel 2006, il calcio italiano fu travolto da uno dei più grandi scandali della sua storia: Calciopoli. Era primavera, e mentre i tifosi si preparavano ai Mondiali in Germania, un’inchiesta della Procura di Napoli fece emergere un sistema corrotto che coinvolgeva arbitri, dirigenti e alcune delle squadre più blasonate della Serie A.

Nel luglio 2006, a pochi giorni dalla vittoria dell’Italia ai Mondiali, arrivarono le prime sentenze della giustizia sportiva. La Juventus, che aveva appena vinto due scudetti consecutivi, fu retrocessa in Serie B con una penalizzazione di 9 punti (inizialmente erano 30!). Ma non solo: le furono revocati gli scudetti del 2004-2005 e del 2005-2006. Un colpo durissimo, mai visto prima per un club di quel calibro.

Anche altre squadre pagarono caro:

  • La Fiorentina fu penalizzata di 15 punti (poi ridotti a 9) e inizialmente esclusa dalle coppe europee.
  • La Lazio subì una penalizzazione e fu esclusa dalle competizioni UEFA.
  • Il Milan, pur coinvolto in misura minore, ricevette una penalizzazione di 8 punti (poi ridotta a 0 nella stagione successiva), ma fu costretto a partire dai preliminari di Champions League.

mi trovo per lo più d’accordo sulle penalizzazioni date ad ognuna delle squadre prese in causa. La Juventus che fu la squadra principale di questo scandalo ricevette le penalizzazioni più pesanti come giusto che sia, probabilmente 9 punti furono troppo pochi però come idea fu giusta.                                                                                                                                                          

mentre per quanto riguarda le altre squadre,sull’esclusione dalle coppe europee sono d’accordo in quanto come pena base è quella più giusta mentre per quanto riguarda la penalizzazione sui punti non la trovo giusta poiché non furono coinvolte come la Juve.  

Mentre mi trovo pienamente d’accordo per quanto riguarda Luciano Moggi,considerato l’architetto del sistema che venne condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere e frode sportiva.

LORENZO PIERETTI

LORENZO PIERETTI