Per “scouting” si intende la modalità di ricerca e selezione del personale, messa in campo da uno specialista del mondo del recruiting, che lavora per scovare sul mercato talenti con le specifiche abilità richieste dall’allenatore e dalla società. E’ necessario dunque che essi siano funzionali a club e allenatore, che rispondano a parametri tecnici ed economici, per perseguire lo scopo di migliorare la rosa e far fruttare possibili plusvalenze. A tal proposito è necessario analizzare il mercato, cioè valutare tecnicamente e finanziariamente le migliori opzioni, e le eventuali alternative, capire pertanto dove investire maggiormente e ridurre al minimo l’impatto economico. In che modo? Massimizzando l’investimento, garantendo un progetto tecnico continuativo. Gran parte del lavoro dello scouting si svolge poi sul campo, e si concretizza nell’osservazione del giocatore sul rettangolo verde, a cui segue il report, nonché un’analisi scritta di quanto rilevato. A tal proposito è opportuno prestare attenzione al suo approccio alla partita, al riscaldamento, dove solitamente emerge uno degli aspetti principali da prendere in considerazione per la scelta di uno specifico giocatore: la componente psicologica o cognitiva. Bisogna poi proseguire, dopo essersi procurati le distinte, con l’analisi della disposizione tattica della propria squadra, oltre che di quella avversaria, e del ruolo che egli occupa all’interno della stessa, delle sue specifiche caratteristiche fisiche e abilità tecniche e tattiche, tenendo conto delle fasi di gioco, della stagione e dell’avversario; considerare dunque anche la parte atletica, le capacità di coordinazione, condizionali e derivate. E’ poi necessario confermare live le percezioni colte tramite video, e viceversa, approfondire in differita aspetti non considerati in loco; si osserva dunque il giocatore live per sentire il ragazzo stesso, le emozioni e le impressioni reali da lui suscitate, e successivamente il video per analizzarne i dettagli e gli aspetti specifici. E’ opportuno che un giocatore completo mostri non solo grande adattabilità a diverse condizioni ambientali, meteorologiche e a momenti critici, ma anche comprensione delle diverse fasi di gioco, massimizzazione dei propri aspetti dominanti e compensazione di quelli deboli. Per quanto riguarda le caratteristiche specifiche del giocatore, è bene focalizzare l’attenzione sulle sue capacità di controllo palla, distribuzione nel corto/lungo, dribbling, gestione della palla in situazioni di difficoltà, tra cui pressione o spazi ridotti, sul tiro in porta o sul gioco aereo, valutandone la capacità di ottimizzare le palle inattive. Tra i parametri tecnici richiesti a un giocatore che si possa considerare “di talento”, emergono l’anticipo ed intercetto, il tempismo e la decisione nei contrasti, la struttura fisica, velocità e resistenza, marcatura nell’uno contro uno, rapidità di esecuzione, costruzione e possesso palla (o non possesso) e fasi di transizione (negativa, quindi reazione a perdita della palla, o positiva cioè reazione alla riconquista della palla). Fondamentale è lo scanning, definito come presa visione, anticipazione della decisione successiva di un avversario o di un proprio compagno, analizzando ciò che accade intorno. Importanti aspetti sono anche il linguaggio del corpo, la concentrazione, la reazione ai propri errori o a quelli della squadra, e il desiderio di impattare la partita. A tali propositi occorre tener conto non solo del livello della competizione, ma anche degli aspetti allenabili del giocatore in questione, da valutare in almeno tre diverse partite, tra casa e trasferta. I dati sono dunque utili perché danno completezza di informazioni, conferma di quanto analizzato ed eventuale verifica del lavoro svolto, ma è necessario considerare anche la parte umana, la contestualizzazione, nonché il ruolo, il momento e l’arco di tempo. Quello dello scouting è definibile come “lavoro sommerso”, poiché è necessario che sia eseguito, tramite report, nei tempi e modi richiesti, valutando il giocatore in relazione ad altre possibili opzioni, portando una descrizione chiara, semplice e concisa del calciatore stesso, per riportare poi impressioni generali o specifiche della partita, considerando inoltre i rapporti con le società, agenti e famiglie. La valutazione finale richiede dunque massima trasparenza, convinzione delle proprie opinioni e consapevolezza di poter sbagliare. È opportuno evitare invece report troppo discorsivi e poco chiari, la presunzione di essere sempre nel giusto, e l’overscouting, poiché osservare un giocatore numerose volte, non lo renderà peggiore o migliore, ma porterà a confusione e incertezza. Per concludere, la corretta struttura di uno scouting report prevede pertanto un commento sul giocatore in relazione alla singola partita osservata, una valutazione generale e le proprie prospettive sul soggetto in esame, indicandone i vari aspetti positivi e negativi generali, o in relazione ai ruoli. È dunque una professione che alla base richiede passione ed empatia, oltre che soggettività, qualità ed enorme sacrificio. Alice Aceti
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Domande Frequenti
La forza del Master dell’Università del Calcio è nel suo corpo docenti: esperti riconosciuti dall’allenamento ai media, dal management alla procura, dalla medicina sportiva al marketing. La grande intuizione del direttore didattico Mario Sconcerti è stata di riunire in un unico percorso formativo professionisti di provata esperienza, che hanno lavorato per società come Milan, Juventus. Inter e Roma e testate come Corriere dello Sport, Sky, Tuttosport, Rai, Mediaset e Corriere della Sera. Questo lo rende l’unico corso oggi in Italia che offre ai suoi studenti un approfondito confronto con volti noti che lavorano in questo settore da decenni.
L’Università del Calcio è l’ORIGINALE, il primo master completo sul football nato in Italia ed è l’unico che per l’alta formazione riconosciutale ha avuto il patrocinio CONI e FIGC. Ad oggi ci sono chiaramente molti tentativi di imitazione, ma nessuno ha la nostra identità, l’esperienza formativa accumulata negli anni e soprattutto due caratteristiche fondamentali: la forza dell’eccellenza dei nostri docenti e la struttura “stage” unica in Italia.
Siamo stati i primi a nascere in Italia con un master sulla formazione nel calcio e le prime due cose alle quali abbiamo messo mano sono state la scelta dei docenti, che dovevano essere i numeri uno italiani, materia per materia e la possibilità che i nostri corsisti dopo la formazione potessero avere una strada preferenziale in modo da mettere subito in pratica la didattica acquisita in aula. Abbiamo quindi creato stage esclusivi con partner seri ed importanti. Ad oggi i nostri corsisti possono fare stage di gestione della direzione sportiva, scouting, match analyst e molto altro. Abbiamo partner in Italia ed all’estero, dove ultimamente abbiamo aperto un nuovo percorso di collaborazione con le accademy di Porto e Valencia. Uno dei nostri stage è con il gruppo di Gianluca Di Marzio, per la parte media, un altro garantito a tutti con la nostra piattaforma scouting Soccer Global Group, legata ad agenti sportivi italiani ed internazionali.
Noi non prendiamo in giro nessuno. Non abbiamo mai promesso lavoro come altri master. Sappiamo tutti che nessun corso di laurea, diploma od altro può garantire lavoro. Garantiamo la più alta formazione e se vi applicherete con estrema forza e passione otterrete certamente importanti risultati. Ad oggi in tanti anni contiamo già molte decine di nostri corsisti inseriti in vari livelli nel mondo del calcio. Noi vi formiamo, il ricambio generazionale farà il resto.
Ad oggi abbiamo formato più di 700 ragazzi. Abbiamo una statistica di quasi il 38% che ha trovato occupazione a livello di società dilettanti, professionistiche, alcuni presso agenti sportivi, società di scouting e di match analysis.
La statistica è basata semplicemente sulle informazioni che riceviamo dai stessi nostri corsisi che ci informano quando hanno trovato una occupazione. Abbiamo inoltre una chat su whatsapp dal nome UDCLUB , nel quale ci sono tutti i nostri alunni e nella quale scriviamo aggiornamenti ed anche richieste che riceviamo da società che cercano personale. Una occasione in più per inserirvi nel mondo calcio.
Al termine del corso rilasciamo l’Attestato dell’Università del Calcio con nomi dei docenti e delle materie di studio ed il diploma Nazionale ASI, ente sportivo riconosciuto dal CONI e del quale siamo master ufficiale. Verranno altresì rilasciati gli attestati di stage effettuati con società calcistiche o partner istituzionali.
Rilasciamo inoltre a chi volesse continuare dopo il master , passando direttamente al secondo anno del corso di laurea di mediazione linguistica indirizzo azienda calcio i 45 crediti che vi consentiranno di proseguire il corso di studi come detto passando direttamente all’anno successivo della triennale.
MEDIAZIONE LINGUISTICA - CLASSE DI LAUREA L12
INDIRIZZO: AZIENDA CALCIO
Autorizzazione decreto Direttoriale MIUR
Uniscentia Accademy
College International Studies
MARIO SCONCERTI
L’Università del Calcio nasce 10 anni fa sotto
la direzione didattica di Mario Sconcerti
e le sue scelte formative resteranno
il nostro punto di forza.
Da oggi intendiamo ricordarlo intitolando
al nostro Mario il master dell’Università del Calcio.
MARIO GIUNTA
Giornalista televisivo italiano è uno dei volti principali di Sky Sport, occupandosi del Tg giornaliero e dei speciali legati alle coppe internazionali di club.
È uno dei volti giovani più apprezzati del mondo media calcistico e nostro direttore della sede di Milano,
sita a pochi metri proprio dalla sede di Sky Italia.