“Mamma, io rimango ancora un po’ in cortile. Dillo tu alla maestra: da grande farò il calciatore”.
E in effetti è andata così, un ragazzino dalla ‘struttura fisica non eccezionale’ ma con un ‘eccellente bagaglio tecnico’, queste sono le parole con cui Arcadio Venturi (ex osservatore della Juventus) completa il suo referto dopo la partita Inter-Padova del campionato Primavera a seguito di una prestazione quasi perfetta, da parte del 17enne che di lì a poco avrebbe infiammato per tanti anni milioni di tifosi, ma soprattutto, in quell’ormai lontano 2006, anche milioni di italiani. Pinturicchio, soprannominato così dall’avvocato Gianni Agnelli, per la sua incredibile abilità di “dipingere” calcio, resta forse una delle grandi ultime vere bandiere della storia del calcio recente, un calciatore brillante, capace di mandare in visibilio il pubblico del Santiago Bernabeu di Madrid dopo una clamorosa doppietta contro quei Blancos che tanto facevano paura al mondo intero.
E allora perché dopo più di seicento presenze, più di trecento goal, 1 Champions League, 6 Campionati Nazionali, e una sfilza di trofei ‘secondari’ con la maglia della Juventus qualcuno sia convinto che non gli sia stato riconosciuto quanto meritasse?
La risposta sarà scontata, o magari un dilemma esistenziale, ma questo Del Piero non merita questa Juve. Una Juve che dopo molteplici cambi dirigenziali non ha ancora trovato quella quadra che l’ha contraddistinta da sempre, una società vincente, guidata da chi la squadra la sente, la vive, da chi questa maglia la indossa come seconda pelle, è questo che manca ora, e forse è proprio per questo che non è mai stato trovato un ruolo adatto a chi ha lottato per questo club, a chi questo club lo conosce bene, a chi ha combattuto battaglie terminate anche con esiti negativi, come quella maledetta retrocessione in serie B. Alex c’era, mai una parola fuori posto, mai un gesto sopra le righe, è lui l’uomo giusto da cui ripartire. Forse questo rimarrà solo un sogno lontano, o magari chissà un giorno le strade si incroceranno di nuovo e sembrerà come se non si fossero mai divise, a confermare la tesi che le favole hanno sempre un lieto fine, un uomo innamorato della sua Signora, in costante attesa di ricongiungersi. Questo è Alex Del Piero, una bandiera un po’ sgualcita, ma che scalderà sempre i cuori di chi lo ha visto giocare.