Alla scoperta del “Fariolismo”

Se ami il calcio moderno, c’è un nome che devi conoscere: Francesco Farioli. Giovane, brillante e

capace di mescolare scienza e passione, è oggi alla guida tecnica del Porto e sta riscrivendo

alcune regole non scritte del gioco. Il suo approccio è talmente personale che molti lo chiamano

ormai con un nome preciso: “Fariolismo”. Non è solo un’etichetta, ma una vera e propria filosofia

calcistica.


La vita, le tappe e il percorso di Farioli

Farioli nasce a Barga, in Toscana, 36 anni fa. Il suo cammino nel calcio non è quello classico

dell’ex calciatore: inizia dietro le quinte, come allenatore dei portieri in realtà locali come

Margine Coperta, Fortis Juventus e Lucchese. Da lì parte per l’estero, approdando all’Aspire

Academy in Qatar, dove approfondisce la metodologia e l’analisi del gioco.

Il salto arriva nel 2017 quando entra nello staff tecnico di Roberto De Zerbi, prima al Benevento

e poi al Sassuolo. In quegli anni assorbe concetti tattici moderni, che diventeranno la base del

suo stile. Nel 2020 arriva la prima grande occasione da allenatore principale: in Turchia guida il

Karagümrük e successivamente l’Alanyaspor, dove si mette in mostra per il coraggio e

l’organizzazione del gioco.

Poi arriva l’esperienza al Nizza in Francia, dove la sua idea prende corpo in un contesto di alto

livello, e all’Ajax nei Paesi Bassi, club che sposa pienamente la filosofia offensiva e fluida. Nel

2025 il Porto decide di puntare su di lui per costruire un progetto ambizioso e moderno.


Le carateristche del Fariolismo

Il Fariolismo non è uno schema rigido, ma un sistema vivo. La costruzione dal basso serve per

attrarre l’avversario e colpirlo in profondità, le transizioni sono rapide e precise, e la squadra si

muove come un blocco unico. Il pressing non è cieco ma intelligente, studiato per indirizzare il

gioco dove Farioli vuole.

La vera forza del suo calcio è la capacità di adattarsi. Moduli, posizioni e intensità variano in base

all’avversario, ma l’identità rimane intatta. In questo senso, il Porto rappresenta il laboratorio

ideale per trasformare idee in risultati.

Il Fariolismo non è solo tattica, è una mentalità. È la convinzione che una squadra possa essere

allo stesso tempo scientifica e creativa, organizzata e libera. Con Farioli sulla panchina del Porto,

questa filosofia ha trovato la vetrina perfetta per mostrarsi al mondo.

Marco Ceppini