CALCIO ED IL MARKETING: NEL CALCIO E DIVERSO?

Il Marketing è diventato, ad oggi, un aspetto fondamentale di tutte le aziende e naturalmente ricopre

un ruolo fondamentale anche nell’azienda calcio.

Il Marketing costituisce l’insieme delle tecniche di comunicazione e di commercializzazione di beni e

servizi riferito ad un mercato ben definito e con target precisi sia per l’azienda che per gli utenti e i

consumatori finali.

Un buon ufficio marketing oggi rappresenta la fortuna di ogni azienda, specialmente nel settore calcio

può rappresentare il valore aggiunto di qualsiasi programmazione a breve, medio e lungo termine.

Il calcio ad oggi è considerato uno dei maggiori businnes mondiali e come tale occupa, sul mercato,

un posto fondamentale e di particolare attrattiva per i consumatori e per gli investimenti delle grandi

aziende in pubblicità e sponsorizzazioni.

Rispetto ad altre aziende quella calcistica risulta peculiare in tanti aspetti, ivi compreso quello del

marketing.

Innanzitutto gli Stakeholders sono molteplici e con caratteristiche particolari e ben definite.

I piani strategici si sviluppano a partire dal concetto che il calcio, almeno in Italia, è un bene

indispensabile con un seguito immenso di fruitori e con possibilità sempre più ampie di consumo.

La passione e il sentimento che lega i consumatori all’azienda calcio rendono le strategie di marketing

fondamentali al fine di massimizzarne i profitti, ampliare sempre più le possibilità di consumo

correlate e fidelizzare l’utente al Brand.

Negli ultimi anni con l’avvento della pay tv e dei diritti televisivi il marketing societario ha subito una

vera e propria rivoluzione, infatti, tali diritti costituiscono, di fatto, la fonte di maggiore introito per le

società di calcio scalzando sponsorizzazioni, ricavi da infrastrutture e merchandising.

Per certi versi oggi il marketing calcistico cerca sempre più ispirazione al modello americano, cercando

di creare per i consumatori una sorta di offerta e di spettacolo che vada oltre la semplice partita di

calcio, generando una serie di possibili di ricavi collaterali ed aumentando i consumi integrativi.

In generale il marketing calcistico è basato più su un coinvolgimento emotivo e passionale del cliente,

spesso con regolamenti e diritti diversi rispetto al marketing societario in generale.

Una differenza fondamentale è anche data dalla programmazione dei due tipi di marketing, infatti

mentre in generale tale aspetto può essere pianificato con obiettivi concreti, con strategie razionali e

risultati prevedibili, su un arco temporale abbastanza lungo e definito; il marketing calcistico ha molti

elementi aleatori legati a fattori imprevedibili come i risultati sportivi e i conseguenti umori dei

consumatori che originano picchi di interesse o disamore di durata non prevedibile, interesse

altalenante e reputazione del brand incostante.

In definitiva la differenza sostanziale sta nell’anima, nello spirito di appartenenza, nella storia familiare

e sociale creata dal calcio, nelle aspettative romantiche e nel concetto mai asettico di tifoso e membro

di una comunità.

Nicola Chiarinelli

Nicola Chiarinell