CALCIO. CALCIATORI: CALCIOPOLI il più grande scandalo della storia del proprio calcio

Nel 2006 l’Italia fu travolta dal più grande scandalo della storia del proprio calcio, Calciopoli. Un sistema di condizionamento e controllo delle designazioni arbitrali e dei mass media, con a capo Luciano Moggi, portato alla luce dall’inchiesta della Procura di Napoli attraverso numerosissime intercettazioni telefoniche. Nello scandalo furono coinvolti designatori arbitrali, giornalisti, arbitri, dirigenti degli organi federali e dirigenti di Juventus, Lazio, Fiorentina e Milan. 

La giustizia sportiva punì la Juventus con la retrocessione in Serie B, oltre a 9 punti di penalizzazione. Per Milan, Lazio e Fiorentina le pene furono più miti. I 3 club infatti poterono restare in Serie A, rispettivamente con 8, 3 e 15 punti di penalizzazione da scontare nella stagione successiva. 

Nonostante il sistema fosse controllato da Luciano Moggi, allora direttore generale della Juventus, anche le altre squadre avrebbero dovuto ricevere pene severe come la retrocessione in Serie B. Infatti, manipolare l’ambiente arbitrale e corrompere l’intero andamento di un campionato è un fatto gravissimo, che danneggia milioni di persone, tra tifosi, appassionati e scommettitori, oltre a minare la credibilità del campionato e del sistema. 

Ritengo, inoltre, che Calciopoli sia soltanto la punta dell’iceberg. Negli ultimi 20 anni il calcio italiano ha attraversato un continuo declino, dovuto a un sistema sbagliato e corrotto. A partire dalle società e dai procuratori che in Italia hanno reso il calcio uno sport per ricchi, in cui il meccanismo di selezione non è basato sulla meritocrazia, bensì sulle disponibilità economiche delle famiglie, danneggiando i giovani talenti. D’altronde la meritocrazia è un termine poco noto nel Paese italiano. Basta guardare anche gli addetti ai lavori e gli staff delle varie squadre, in cui si entra grazie a conoscenze personali, anziché competenze. Molti italiani meritevoli sono quindi costretti a cercare fortuna all’estero. Per non parlare del caso scommesse che colpì diversi calciatori poco tempo fa. La sensazione è che se la questione venisse veramente approfondita ci sarebbero gravi conseguenze. Non solo tra i calciatori, ma anche tra le classi arbitrali e federali. 

Lo scandalo Calciopoli ha dunque messo alla luce un sistema malsano, nel quale arieggiano numerosi problemi ancora da combattere!

Lorenzo Pivotto

Lorenzo Pivotto