CALCIO. CALCIATORI: Status trasferimento calciatori in un’ ottica di ritorno alle società che costruiscono il talento

Come valutare il regolamento status trasferimento calciatori in un’ ottica di ritorno alle società che costruiscono il talento

Quando ci si approccia con il regolamento Fifa status trasferimento calciatori, diventa fondamentale per qualsiasi società calcistica ,di ogni livello e potenzialità, anzitutto una profonda e completa conoscenza e applicazione di questo strumento che ritengo sia imprescindibile per garantire un equilibrio e pari regole di ingaggio nel sistema calcio mondiale.

In particolar modo , per le società che scelgono per i loro club modelli di business basati sulla valorizzazione del talento, questo regolamento può ricoprire un ruolo determinante all’interno del circolo virtuoso che si applica per la buona riuscita dell’ investimento e del progetto, ci rivolgiamo quindi ai medio e piccoli club che fanno del lavoro di scouting ,ma soprattutto in questo caso nel coltivare e crescere il proprio settore giovanile , le loro principali “armi” sia per la buona riuscita dell’ obiettivo prefissatosi nel proprio progetto ma soprattutto nell’ attività di sviluppo, creazione di valore e cessione dei calciatori aumentando i ricavi e creare un automatismo di finanziamento per potenziare ulteriormente il club nelle proprie ambizioni , e tenendo in ordine i conti e il proprio bilancio economico-finanziario. 

Dunque sotto questo punto di vista,proprio in un ‘ ottica di ritorno per generare e valorizzare il talento ,ritengo fondamentali 2 punti all ‘ interno dello status trasferimento calciatori 

  • Indennità di formazione
  • Meccanismo di solidarietà

L’indennità di formazione viene definita dopo la sentenza Bosman che ,eliminando il parametro garantendo ai calciatori in scadenza di contratto la piena libertà di svincolarsi e scegliere in totale autonomia un nuovo club ,aveva messo in grande difficoltà le società calcistiche di avere un introito economico sul trasferimento del calciatore e quindi per bilanciare la sentenza , all’interno del regolamento si istituisce un indennizzo da riconoscere come premialità e a beneficiarne sono in particolar modo quelle società che hanno un’impronta molto forte sul settore giovanile e di conseguenza sulla crescita e valorizzazione del talento. Insieme all’indennità di formazione , nell’accordo di Bruxelles del 5 marzo 2001 viene stabilito anche il principio di stabilità contrattuale , a ulteriore tutela delle società ma anche dei calciatori , e della risoluzione contrattuale per giusta causa sportiva. Viene riconosciuta tutta l’attività che il calciatore svolge dai 12 ai 23 anni di età e come formazione fino ai 21 anni,valevole dalla firma del primo contratto come professionista , suddividendo i club in 4 categorie in base agli investimenti sostenuti nel settore. Inoltre per non far lievitare in modo eccessivo i costi , viene fissata una cifra base univoca nel periodo di formazione fra i 12 e i 15 anni di età che è sempre quella di categoria piu bassa.(10mila euro , la soglia piu alta della prima categoria arriva a 90mila euro).

E ulteriormente viene stabilito un meccanismo di solidarietà ,che prevede fino al 5% del valore di un trasferimento internazionale redistribuito alle società che hanno formato il calciatore tra i 12 e i 23 anni.

Insomma , questo contributo è fondamentale soprattutto come anticipato prima nel caso di piccoli club che ricevono somme importanti quando un talento formato “in casa” viene ceduto per cifre elevate in un grande mercato europeo.

In conclusione ritengo che il regolamento status trasferimento calciatori , sia stato decisivo nel normare e delineare in modo specifico il percorso che un club può costruirsi per formare il talento,sia negli aspetti di tutela di tutte le parti in causa ,e nel ritorno economico premiando il lavoro svolto sui giovani calciatori.

Credo che,sia per un contesto di crisi di ricavi e sponsorizzazioni ormai insostenibile in attesa di riforme che possano dare una svolta reale al sistema calcio, e sia per  rivedere nel calcio “di domani” ancora quel talento fatto di passione , tecnica individuale e valori morali , che tanto ci hanno emozionato e avvicinato a questo sport , molto passerà dal mettere al centro della politica di un club ,soprattutto nel movimento calcistico italiano, la creazione , lo sviluppo e l’ efficacia del settore giovanile.

Alessandro Caruso

Alessandro Caruso