Come valutare il regolamento status trasferimento calciatori in un’ottica di ritorno alle società che costruiscono il talento
Il Regolamento sullo Status e Trasferimento dei Calciatori rappresenta la risposta alla legge 23 marzo ‘81 e alla legge Bosman, che hanno cambiato radicalmente il sistema dei trasferimenti, portando una liberalizzazione del mercato in chiave internazionale.
Al suo interno sono contenuti principi pensati per equilibrare la libertà contrattuale dei calciatori, la stabilità contrattuale, e la tutela dei club che hanno formato i giovani talenti.
Ma gli strumenti previsti dal regolamento sullo Status e Trasferimento dei calciatori sono realmente in grado di garantire un ritorno equo a chi il talento lo crea, spesso con risorse limitate?
Indennità di formazione: come funziona
In risposta alla sentenza Bosman viene introdotta l’indennità di formazione a favore delle società che hanno contribuito alla crescita del giocatore, dal 12° al 23° anno di età.
L’indennità scatta nel momento in cui il calciatore viene tesserato per la prima volta come professionista. La società che ha acquisito il calciatore deve corrispondere la somma entro 30 giorni dalla data del tesseramento a tutti i club per i quali il calciatore è stato precedentemente tesserato e che hanno contribuito alla sua formazione a partire dal 12° anno di età. La somma viene calcolata in modo proporzionale tenendo conto degli anni per cui il calciatore ha giocato per ogni singola società.
Contributo di solidarietà: la vera (forse) tutela per i club formatori
La seconda misura prevista nel regolamento status trasferimento calciatori a favore delle società che formano i giovani talenti è il meccanismo di solidarietà.
Ogni volta che un giocatore professionista viene acquistato a titolo definitivo o titolo temporaneo (cessione o prestito) da un club appartenente a una federazione diversa, scatta un premio – contributo di solidarietà – alle società che hanno formato il calciatore dal 12° al 23° anno di età.
Ma quanto spetta alle società?
Il 5% del prezzo di acquisto del calciatore – definito montante – viene suddiviso per ogni cessione:
- dal 12° al 15° anno di età spetterà il 5% del 5%
- dal 16° al 23° anno di età spetterà il 10% del 5%
Qualora non fosse possibile stabilire un legame tra un calciatore ed alcune società che lo hanno formato entro 18 mesi dal trasferimento, il contributo dovrà essere corrisposto alla federazione per lo sviluppo del settore giovanile.
La stabilità contrattuale
Ultima, ma non meno importante, è la stabilità contrattuale: una misura pensata per garantire il rispetto del contratto in tutte le sue parti sia per il calciatore sia per la società.
Laddove non si rispetti la stabilità contrattuale, e quindi l’accordo tra le parti cessa senza una giusta causa, si incorre in una sanzione sia economica che sportiva.
Il regolamento status trasferimenti calciatori tra limiti e opportunità
Il Regolamento Status e Trasferimento dei Calciatori rappresenta una base importante per tutelare i club che investono nella formazione del talento, in particolare attraverso l’indennità di formazione e il contributo di solidarietà. Tuttavia, il ritorno economico e strutturale non è sempre pienamente proporzionato al valore generato dalla crescita dei giovani calciatori.
Valeria Morici