Il Regolamento sullo Status e Trasferimento dei Calciatori (RSTP) della FIFA introduce un sistema pensato per tutelare le società che investono nella formazione dei giovani atleti.

Come valutare il regolamento status trasferimento calciatori in un’ottica di ritorno alle società che costruiscono il talento

Il Regolamento sullo Status e Trasferimento dei Calciatori (RSTP) della FIFA introduce un sistema pensato per tutelare le società che investono nella formazione dei giovani atleti. Le norme sui trasferimenti internazionali dei minori, l’Indennità di Formazione e il Meccanismo di Solidarietà rappresentano i tre pilastri attraverso cui si cerca di bilanciare gli effetti della Sentenza Bosman, assicurando una forma di ritorno economico ai club che sviluppano il talento.

1. Trasferimento dei minori

Il principio generale stabilisce che i trasferimenti internazionali dei calciatori sono consentiti solo al compimento dei 18 anni. Tuttavia, sono previste tre deroghe:

  1. Trasferimento familiare non legato al calcio: il giocatore può muoversi se i genitori cambiano Paese per motivi estranei allo sport.
  2. Trasferimento intra-UE per i 16-18 anni: la società di destinazione deve garantire istruzione scolastica e condizioni di tutela adeguate.
  3. Zone di confine (max 100 km): possibile trasferimento se club e giocatore risiedono entrambi entro 50 km dal confine.

Queste limitazioni hanno l’obiettivo di evitare lo “shopping dei minori” e proteggere il percorso educativo del giovane atleta.

2. Indennità di Formazione

Introdotta come risposta alla Sentenza Bosman, l’Indennità di Formazione premia le società che hanno contribuito alla crescita del calciatore dal 12° al 23° anno di età.
Viene corrisposta quando un calciatore è tesserato come professionista per la prima volta o in caso di trasferimenti successivi, limitatamente alla società precedente.

L’importo è proporzionato al periodo trascorso in ciascun club. Le Federazioni classificano le società in quattro categorie di investimento (90.000 – 60.000 – 30.000 – 10.000 euro) per stabilire il costo standard di formazione annuale.
Per evitare valori eccessivi, dal 12° al 15° anno il costo è sempre considerato pari alla categoria 4 (10.000 euro).

In ambito UE, se il trasferimento avviene da categoria inferiore a superiore si usa la media; nel caso inverso si applica il costo della categoria inferiore.

L’indennità non è dovuta se:

  1. Il club precedente ha risolto il contratto senza giusta causa.
  2. Il giocatore passa a una società di quarta categoria.
  3. Il professionista torna dilettante.

Se una società avente diritto non si manifesta entro 18 mesi, la somma è devoluta alla Federazione.

3. Meccanismo di Solidarietà

Quando un professionista viene trasferito durante la validità del contratto, il 5% del corrispettivo è suddiviso tra le società che lo hanno formato dai 12 ai 23 anni.
La ripartizione avviene così:

  • 12-15 anni: 0,25% per ogni anno (5% del 5%)
  • 16-23 anni: 0,50% per ogni anno (10% del 5%)

Il pagamento deve essere effettuato entro 30 giorni. Se una società non è rintracciabile entro 18 mesi, la quota va alla Federazione per programmi di sviluppo giovanile.

4. Il ruolo del TMS (Transfer Matching System)

Il TMS è il sistema informatico FIFA pensato per garantire trasparenza, tracciabilità e sicurezza nei trasferimenti. Ogni società deve nominare un TMS manager qualificato.
Inoltre, una società può chiedere il trasferimento internazionale solo quando il mercato è ufficialmente aperto e il CTI (Certificato di Trasferimento Internazionale) deve essere emesso tramite TMS.
Il calciatore può giocare solo dopo la ricezione del CTI.

5. Valutazione complessiva

Le norme analizzate dimostrano un chiaro intento regolamentare: riconoscere il valore della formazione giovanile e sostenere economicamente le società che la svolgono.

  • L’Indennità di Formazione premia il percorso educativo.
  • Il Meccanismo di Solidarietà offre un ritorno economico anche a distanza di anni.
  • Le restrizioni sui minori proteggono il giovane atleta e il suo ambiente formativo.
  • Il TMS garantisce trasparenza e tracciabilità, riducendo abusi e irregolarità.

Nel complesso, il sistema costituisce un tentativo di riequilibrare un mercato reso più libero dalla Sentenza Bosman, assicurando un minimo di giustizia redistributiva verso i club che investono nella crescita dei talenti.

20/11/2025

Alessandro Antonicelli

Alessandro Antonicelli