L’osservatore è colui che ha il compito di osservare i profili che un club,azienda privata o anche procuratori gli chiedono di analizzare. I quattro principi che un’osservatore deve avere per svolgere al meglio il proprio lavoro sono la passione,l’empatia,la soggettività e la qualita’.In questo settore non sempre si ha la possibilità di poter osservare profili di primo livello sia in ambito nazionale che in ambito europeo. Ma per la maggior parte delle volte si deve partire dalle serie minori o anche dalle giovanili di piccole squadre di quartiere. Durante l’osservazione del profilo selezionato si vengono a creare due partite a cui l’osservatore deve partecipare. La prima è quella in campo, analizzando il calciatore stesso,il suo linguaggio del corpo e dei suoi gesti atletici e tecnici e che tipo di decisioni prende in campo. Poi va osservato l’allenatore e come empatizza con esso, ed infine i fattori che possono influenzare il profilo durante la partita in campo come le dimensioni del terreno di gioco e le avversità del meteo. Nello stesso tempo inizia la partita sugli spalti e qui l’osservatore deve individuare, i familiari ed analizzare i loro comportamenti e come influiscono sul calciatore, sia in positivo che in negativo. Vanno inoltre individuati anche i dirigenti del club, gli addetti alla carta stampata e i procuratori. Cosa non meno importante delle altre bisogna anche individuare se ci sono altri osservatori che stanno analizzando il vostro stesso profilo. L’osservazione del calciatore viene suddiviso in cinque aspetti: Fisiche,atletiche,mentali,tattiche e tecniche. E qui che l’osservatore crea il suo report sul profilo che sta osservando,analizzandolo in ogni aspetto. E anche quale ruolo esso ricopre o se ne ricopre di più nella stessa partita. Nello stilare il report l’osservatore deve anche essere conciso e diretto, portando i lati positivi e negativi del profilo osservato in base ai cinque aspetti sopracitati. Questo è un lavoro che non ha mai la ribalta della scena. E’ un lavoro che si fa dietro le quinte e molte volte la gratifica è fine a se stessa. Comunque rimane di importanza strategica per la creazione di un qualsiasi tipo di rosa che si vuole costruire.
A cura di Marco Bitti