MODULO TATTICI: IL 4-3-3 NEL CALCIO MODERNO

Il sistema di gioco 4-3-3, nel calcio moderno, è una delle disposizioni tattiche piu comuni , sinonimo di equilibrio, dinamismo e spettacolo. Non è solo uno schieramento numerico in campo , ma una vera filosofia di gioco. Quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti: una struttura che consente di coprire il campo in modo uniforme, favorendo sia la fase difensiva che quella offensiva. 

Il modulo 4-3-3 nasce come evoluzione del 4-2-4 brasiliano degli anni 50’. Fu poi perfezionato da Michels con l’Olanda del calcio totale, dove ogni giocatore poteva ricoprire più ruoli. Da lì, il 4-3-3 si è diffuso in tutta Europa, diventando il sistema di riferimento per le squadre che volevano dominare il possesso palla ,essere offensive, sviluppare il gioco d’attacco lungo le corsie laterali e pressare alto.

Il sistema di gioco prevede una difesa a quattro, con due difensori centrali e due terzini, spesso offensivi.  

I due centrali nel 4-3-3 sono responsabili del mantenimento della difesa solida e organizzata. Devono essere forti nel gioco aereo, avere una buona capacità di marcatura ed essere in grado di giocare in avanti in modo sicuro ed efficace. 

Il centrocampo a tre prevede un regista davanti alla difesa e due mezzali dinamiche con compiti di copertura, palleggio e supporto offensivo . 

Il Play ha il compito di proteggere la difesa e recuperare la palla. Deve essere forte in marcatura e in grado di leggere il gioco per intercettare i passaggi della squadra avversaria.

L’attacco a tre contempla un centravanti e due esterni offensivi, spesso invertiti rispetto al piede dominante. 

L’attaccante centrale deve essere forte nel gioco aereo, avere una buona capacità di finalizzazione ed essere in grado di creare opportunità per se stesso e i compagni

Gli esterni devono essere veloci, abili in dribbling ed essere in grado di fornire assist all’attaccante.

Questa disposizione permette ampiezza e profondità in attacco, pressing alto e recupero palla immediato, possesso palla fluido e triangolazioni rapide. Inoltre offre una certa flessibilità tattica perché può trasformarsi in 4-5-1 o 4-2-3-1 in fase difensiva, con l’arretramento sulla linea dei centrocampisti degli esterni offensivi.

E’ un sistema adattabile a diversi tipi di giocatori. Si parte da un equilibrico tattico con ogni zona del campo coperta ,per poi essere determinanti in fase offensiva con grande propensione al pressing per il recupero palla in zona alta . La costruzione dal basso favorisce il gioco palla a terra e consente uno sviluppo sulle fasce: sfrutta al massimo gli esterni offensivi e i terzini in sovrapposizione per allargare il campo e favorire gli inserimenti centrali dei centrocampisti. Il sistema è molto efficace anche nel contrattacco o contropiede . I tre attaccanti possono rimanere alti e correre rapidamente verso la meta’ campo opposta e creare opportunità di segnare con la squadra avversaria sbilanciata, mentre i centrocampisti e i difensori possono fornire un solido supporto. 

Anche il portiere gioca un ruolo fondamentale, se molto capace tecnicamente può lanciare rapidamente la palla in avanti per iniziare il contrattacco.

Sebbene il 4-3-3 abbia molti punti di forza e puo’ essere visto come un modulo molto efficace, ha anche alcuni punti deboli che devono essere presi in considerazione.

Richiede grande condizione fisica, soprattutto per terzini e mezzali per affrontare diagonali,uscite e scalate difensive . 

Ci puo’ essere una certa vulnerabilità sui lati: se gli esterni non rientrano a dare una mano in difesa o sono fuori posizione

Dipendenza dal regista per sviluppare e far partire l’azione, che puo andare in difficolta’ se la squadra avversaria ha un trequartista che gioca in quella zona tra le linee.

Possibilita’ di contropiedi pericolosi se la squadra è sbilanciata in avanti. 

Nonostante pro e contro , il modulo 4-3-3 resta uno dei più famosi e dei piu usati dagli allenatori e soprattutto uno dei piu’ efficaci . La sua flessibilità, la capacità di valorizzare il talento e la sua offensivita’ lo rendono una scelta sempre attuale. Si continua a studiarlo, reinterpretarlo e adattarlo.

Johan Cruyff ha portato il 4-3-3 al Barcellona, creando le basi del tiki-taka. Guardiola ha poi perfezionato il modulo, introducendo il falso nueve e la costruzione dal basso. Klopp al Liverpool ha usato il 4-3-3 con grande intensita e pressing. 

In Italia sono state proposte varie versioni ognuna con le sue caratteristiche secondo gli interpreti. Si passa dal 4-3-3 zemaniano di squadre offensive e verticali a quello del Napoli di Sarri,fatto di verticalizzazioni,spettacolo e possesso palla.  O varianti ancora piu recenti come l’Italia solida e pratica di Mancini del 2021, squadre equilibrate e propositive come il Sassuolo, o il Napoli 22/23 equilibrio e potenza offensiva.

Interpetazioni che nel corso del tempo si sono evolute in sistemi piu’ complessi ma molto simili e complementari .

Sistema di gioco dove il centravanti si abbassa per creare spazio; il 4-1-4-1 dove il mediano resta basso, le mezzali si alzano; il 4-2-3-1 dove una mezzala si trasforma in trequartista; il 4-3-2-1, con due fantasisti dietro la punta. Varianti che hanno permesso agli allenatori di adattare il modulo alle caratteristiche dei giocatori e alle esigenze tattiche, portando novita’ e risultati per l’evoluzione del calcio.

Nonostante l’emergere di altri sistemi come il 3-5-2 o il 4-2-3-1, molto in voga al giorno d’oggi, il modulo 4-3-3 resta uno dei più amati,dei piu’ vincenti e che ha segnato una generazione di allenatori,calciatori che lo hanno espresso ai massimi livelli di interpretazione calcistica.

PITALE LUIGI

PITALE LUIGI