MODULO TATTICI:IL 5-3-2 TATTICA CALCISTICA

Il 532 è un modulo basato su compattezza difensiva ed equilibrio, e le manovre offensive sono principalmente basate su contropiedi rapidi e molto verticali.  Usato frequentemente negli anni Ottanta, il 532 ha portato vari successi come, ad esempio, la vittoria dell’Italia al Mondiale del 82 e quella dell’Argentina dell’86 anche se con diversa interpretazione. Attualmente il calcio moderno non ha un modulo rigido, ma la maggior parte delle squadre utilizzano moduli flessibili soprattutto in fase offensiva. Nel calcio attuale le squadre utilizzano il 532 a scopo difensivo, come l’Inter e altre squadre del calcio italiano che partono con una difesa a 3 e si abbassano a 5 in fase difensiva. Analizzando il modulo possiamo subito notare i punti di forza come la compattezza nella fase difensiva, l’abbondanza di giocatori nella porzione centrale di campo, la flessibilità del modulo nella fase offensiva. Nella fase difensiva è molto difficile subire delle imbucate centralmente grazie alla notevole densità di uomini invece è molto più probabile che la squadra subisca attacchi nella fase laterale del campo; infatti, in questa porzione di campo potrebbe esserci un 2 contro 1 che potrebbe essere fronteggiato o dalla mezzala o dal terzo di difesa insieme al laterale di zona. Nella fase difensiva hanno un ruolo importante  i 3 di difesa che devono lavorare insieme e cercare di rimanere compatti e non troppo staccati dal centrocampo in modo da non perdere la giusta compattezza. Inoltre, devono essere bravi a rompere la linea quando la squadra è più bilanciata in avanti, in modo da non lasciare molto campo agli attaccanti avversari. Ruoli molto dispendiosi nel 532 sono sicuramente gli esterni e le mezzali che devono ricoprire notevoli porzioni di campo, devono mettere fisicità e forza aerobica a disposizione della fase difensiva. Il mediano copre la linea difensiva, cerca di intercettare le linee di passaggio ed è molto utile nella fase di transizione, perché potrebbe ricevere palla con immediatezza dai difensori che ne hanno riconquistato il possesso. Quindi deve essere bravo subito a cercare le punte con verticalizzazioni precise. Inoltre, un ruolo fondamentale nella fase di transizione lo hanno gli attaccanti, che devono essere pronti a ricevere una volta che la loro squadra ha riconquistato il possesso. Infatti, quando la squadra recupera il possesso è bassa e compatta, ha molti uomini dietro la linea del pallone e molto spesso gli esterni non sono ancora saliti, in questo momento gli attaccanti hanno un ruolo chiave, ossia farsi trovare pronti per ricevere e cercare di far salire la squadra, far respirare la manovra. Di solito in questa fase si lavora con una punta centrale robusta che lavora da pivot ed una seconda punta che gli gira intorno. Esempio perfetto la coppia Lautaro-Lukaku ai tempi dell’Inter di Conte. Invece, nella fase offensiva il modulo è molto flessibile e la prima idea che viene in mente è un 352, facendo alzare i laterali di difesa nella linea di centrocampo e mettendo i terzi di difesa un po’ più alti e laterali. In fase di possesso, i centrali difensivi devono essere bravi a proporsi e ad impostare la manovra insieme al play, infatti, per questo devono essere dotati di buone qualità di possesso. Il mediano deve cercare di farsi vedere, offrire linee di passaggio semplici e cercare di andare sul lato opposto in poco tempo.   Ruolo chiave nella fase offensiva viene svolto dalle mezzali, che devono essere brave ad accompagnare la manovra; infatti, è molto importante avere almeno una delle due mezzali brava nell’inserimento e nella fase offensiva. Una mezzala nella fase di possesso potrebbe alzarsi ed andare a fraseggiare con le due punte, mentre l’altra abbassarsi a costruire il gioco con il mediano. Gli attaccanti giocano in verticale, devono essere bravi a non farsi anticipare e a dividersi i compiti d’attacco; infatti, se uno dei due attacca lo spazio, l’altro attaccante va a legare il gioco. Importante è attaccare bene l’area di rigore quando la palla è sull’esterno, in modo da favorire l’ingresso in area di una delle due mezzeali e dell’esterno opposto.  Molto spesso si trovano in inferiorità numerica, costretti a proteggere palla e a tornare indietro per far salire la squadra. Il modulo potrebbe diventare in fase di possesso anche un 3421, 3412 e così via. Dipende tutto dagli interpreti che uno ha in rosa, cercando di sfruttarli al meglio in base alle loro caratteristiche. Dal mio punto di vista il 532 ha varie facce, in primis può essere un modulo prettamente difensivo cercando di ripartire in contropiede e sfruttando gli attaccanti e gli esterni. Ma, può anche essere un modulo offensivo alzando gli esterni e una mezzala e cercando di avere il controllo della palla e di sviluppare manovre offensive. Ruolo chiave lo hanno sicuramente gli esterni che devono farsi trovare pronti in entrambe le fasi. Sicuramente devono dare ampiezza, devono essere pronti a fronteggiare possibili 1 contro 1, devono avere una certa lucidità quando vengono chiamati in causa nella fase offensiva sia per andare al cross sia per andare a chiudere l’azione sul palo lontano. In pratica il 5-3-2 richiede esterni con grande capacità atletica: senza giocatori di gamba in grado di coprire tutta la fascia, il modulo perde efficacia e diventa difficilmente applicabile.  

                                                                                                                                                                                 ALGIERI THOMAS

ALGIERI THOMAS