L’osservatore calcistico è una figura professionale fondamentale nel mondo del calcio moderno. Il suo compito principale è individuare, analizzare e segnalare giocatori promettenti o già affermati che possono rinforzare una squadra, una federazione o il portafoglio giocatori di un’agenzia.
Tra i requisiti richiesti per svolgere questa mansione ci sono:
- Passione per il gioco del calcio – il “posto di lavoro” sarà il campo, passa gran parte del tempo nel vedere partite, allenamenti o filmati
- Empatia – saper comprendere la personalità e la mentalità del giocatore
- Soggettività – mantenere la propria idea di talento, due osservatori possono vedere la stessa partita e avere giudizi differenti sullo stesso calciatore
- Qualità – competenze tecniche e tattiche, capacità di sintesi e obiettività
Durante la fase di osservazione ci sono vari fattori che possono incidere sulle prestazioni del giocatore:
- fattori “di campo” come condizioni del terreno o interazioni con compagni di squadra e staff
- fattori “esterni” come l’influenza del comportamento dei genitori sul giocatore, essi possono compromettere la carriera di quest’ultimo sin da piccolo
L’osservatore deve essere in grado di individuare e riportare le caratteristiche fisiche, mentali, atletiche, tattiche e tecniche del giocatore.
Personalità e attitudine combinati a talento e forza di sacrificio creano il mix perfetto per fare colpo su un osservatore.
Nel calcio moderno, lo scouting è strategico. Scoprire un talento prima di un’altra società significa:
- meno investimenti durante le sessioni di calciomercato
- generare plusvalenze
Alcuni grandi campioni della storia del calcio sono stati individuati grazie al lavoro degli osservatori, che operano lontano dai riflettori ma sono decisivi per il successo di un club.
Attraverso competenza, metodo e capacità di analisi, l’osservatore non si limita a valutare la prestazione di un giocatore, ma ne studia il potenziale e le prospettive di crescita.
Simone Pastori