La Lazio di Eriksson, dallo Scudetto 2000 alla leggenda biancoceleste

Vuoi scoprire la storia di una squadra che ha fatto innamorare un’intera generazione di tifosi? La Lazio di Eriksson, dal 1997 al 2001, è stata una squadra leggendaria, un gruppo di soli campioni che era capace di unire il talento al carattere e lo spettacolo. 

L’arrivo di Sven-Göran Eriksson

Arrivato alla Lazio nel 1997 dalla Sampdoria, il tecnico svedese con il suo approccio metodico e moderno, trasforma lo spogliatoio in un gruppo unito. Non solo dà ad ognuno un ruolo preciso nella squadra, ma dentro ogni giocatore inserisce la fiducia totale nel progetto del presidente Sergio Cragnotti, giocare non solo per vincere ma bensì per dominare, seppur si trovassero nella Serie A degli anni 90, quello che per molti è il campionato migliore della storia del calcio, così per regalare ai tifosi degli anni indimenticabili. 

I talenti dell’epoca d’oro

Nella rosa di quella Lazio è difficile individuare solo 5 o 6 giocatori chiave visto il livello altissimo della rosa, c’erano così tanti fuoriclasse che si fa fatica anche a capire chi fossero effettivamente i titolari e chi i panchinari. Tra questi però possiamo citare:

  • Alessandro Nesta – il capitano, laziale dalla nascita, simbolo della ‘Lazialità
  • Marcelo Salas – il Matador, fiuto del gol e la grinta sudamericana
  • Sinisa Mihajlovic – difensore solido con punizioni poetiche
  • Juan Sebastian Veron – la Brujita, la mente del centrocampo con la sua visione e classe pura
  • Pavel Nedved – versatilità e una abilità tecnica molto spesso decisiva

Tutti i trofei della Lazio di Eriksson

Sotto la guida di Eriksson, la Lazio ha vinto 6 trofei: 2 Coppe Italia, 1 Serie A, 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa delle Coppe e perfino 1 Supercoppa Europea contro lo storico Manchester United di Sir Alex Ferguson. Di tutti questi trofei quello che più degli altri ancora adesso rimane nel cuore dei tifosi è lo Scudetto della stagione 1999/00 vinto all’ultima giornata, dopo una stagione di competizione strettissima con la Juventus. 

Lo stile di gioco – il lato tattico della Lazio di Eriksson

Sven Goran Eriksson non si può identificare con un modulo specifico, ogni partita cambiava assetto tattico. Nella stagione 1999/00, usufruendo del grande centrocampo che aveva a disposizione metteva la Lazio in campo in un 4-5-1, un modulo che durante la partita, a seconda degli interpreti e i momenti, veniva declinato in un 4-4-2, 4-2-3-1 o 4-3-3. In porta Marchegiani, sui terzini ad ogni partita erano due fra Pancaro, Negro e Favalli, la coppia centrale era formata da Nesta (uno dei difensori centrali più forti della storia) e uno fra Mihajlovic o Couto. Sull’esterno destro c’era Conceicao o Stankovic con le loro grandi falcate; nel mezzo del campo a schermare la difesa uno fra Almeyda e Sensini; a fare l’esterno sinistro c’era il futuro Pallone d’Oro del 2003 (con la Juve) Nedved; come centrocampista interno con una intensità fuori dal normale il “Cholo” Simeone; per completare il centrocampo c’era la “Brujita” Veron che giocava o da mezzala o si alternava nel ruolo di trequartista con Mancini. Come prima punta d’attacco facevano a turni Salas, Inzaghi e Boksic. 

L’eredità di una Lazio leggendaria

Per vedere la vera eredità di questa squadra e di questo allenatore secondo me devi analizzare la carriera che hanno fatto questi giocatori sia alla Lazio che fuori. Si è già parlato della vittoria del Pallone d’Oro di Nedved, ma poi vengono in mente anche tutte le Champions League vinte da Nesta con il Milan o i trofei di Mancini. Ma quello che secondo me è ancora più interessante è quello che hanno fatto dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Una grandissima parte di questi giocatori ha avuto una carriera grandiosa da allenatore vengono in mente: Simeone, Mancini, Inzaghi, Conceicao, Almeyda e Nesta. Molti di questi hanno fatto e vinto molto allenando squadre importantissime in giro per il mondo e tutti hanno citato e citano ancora il grandissimo impatto che hanno avuto Sven Goran Eriksson e quella Lazio nel resto della loro carriera, sia a livello umano che nel resto della loro carriera da calciatore e da allenatore. 

Riscopri la magia di questa Lazio

Se sei interessato a sapere di più su questa Lazio e/o sui protagonisti di questa epoca d’oro allora riguardati le partite di quella stagione, ascolta le interviste che sono state fatte negli anni non solo ai giocatori e all’allenatore ma anche ai tifosi. Perché per tutti i tifosi biancocelesti quella squadra è stata indimenticabile e ha raggiunto una vetta che la Lazio probabilmente non ritoccherà per molto tempo, se mai. Puoi ascoltare anche i tifosi che non li hanno vissuti quegli anni, perche questa squadra leggendaria è stata tramandata, e continuerà ad essere tramandata, alle generazioni più giovani, perché la Lazio di Sven Goran Eriksson rimarrà leggenda per sempre. 

MANNI EDOARDO