Nel panorama calcistico moderno, nel quale le specifiche specializzazioni settoriali stanno diventando sempre più determinanti, l’unicità dell’attività svolta dallo Scout ha assunto un ruolo centrale a tutti i livelli. Al giorno d’oggi, la figura del ricercatore e selezionatore può inserirsi all’interno di vari contesti di lavoro, come club di calcio, federazioni o agenzie, per tutte le quali effettua un’attività che si sostanzia nella costante ricerca finalizzata all’individuazione di talenti, ovvero elementi di rilevante tasso qualitativo. La funzione che svolgono gli osservatori per conto di una società di calcio, sebbene all’esterno la loro visibilità sia alquanto limitata, si rivela sempre più determinante, tanto nel breve quanto nel lungo periodo, poiché dalle loro scelte discendono un insieme di conseguenze che hanno rilevanza in tutti gli ambiti del club, da quello tecnico sino a quello gestionale. L’osservatore calcistico, inserendosi in un mondo come quello del calcio, dove ad oggi, é sempre più frequente la necessità di rispettare determinati parametri gestionali e l’uso di strumenti moderni e tecnologici, possiede un insieme di avanzati strumenti che lo coadiuvano nella sua attività e lo conducono ai risultati prestabiliti con coloro con cui collabora. Da un lato, l’insieme dei suddetti parametri gestionali, fornitogli dall’entità con la quale collabora, riguarda ambiti di tipo costantemente e improvvisamente variabile, infatti le società affidano l’incarico di recruiting disponendo precise direttive relativamente ai nuovi giocatori da individuare, con particolare riguardo alla funzionalità, economica e tecnica, e all’analisi di confronto da effettuare nel mercato. Dall’altro lato, assume sempre più importanza l’insieme dei moderni strumenti a disposizione degli scout che hanno reso lo svolgimento della sua attività più agevole ma allo stesso tempo più concorrenziale; la figura dello scout, al giorno d’oggi, trae rilevante beneficio da tutti quei moderni strumenti che, direttamente o indirettamente, agevolano da tutti i punti di vista il lavoro che essi svolgono, a partire dai mezzi di comunicazioni e spostamenti più moderni, come cellulari, internet, portali, data analysis e archivi digitali, fino ad arrivare all’uso dell’aereo che permette spostamenti a lunga distanza in tempo ridotto.
Lo scout, per qualunque entità svolga la sua funzione, riceve delle direttive alle quali non può sottrarsi, in particolar modo quando lavora in nome e per conto di una società di calcio, anzi, ancor di più in tal caso é tenuto a rispettare meticolosamente predette indicazioni, ciò allo scopo di usare le proprie conoscenze e capacità sempre e solo al servizio di coloro per cui lavora e per gli interessi degli stessi. Ebbene, ciò che contraddistingue in realtà l’osservatore calcistico da tutti gli altri soggetti che militano nel mondo del calcio di oggi, soprattutto in un club, riguarda la necessità che lo scout possieda un ventaglio di capacità e valori personali che, esulando dalle direttive e indicazioni provenienti dall’entità per cui lavora, risultano di enorme peso nello svolgimento dell’attività, posto che, se così non fosse, allora tale funzione potrebbe essere ricondotta a un altro soggetto già inserito all’interno della società, senza la necessità di individuarne uno all’esterno di essa. Dunque, la personalità del ricercatore e selezionatore, ancor più di tutte le altre figure di lavoro del mondo del calcio, alle quali si associa di gran lunga una maggiore visibilità e tutto ciò che ne discende, deve possedere una passione tale che lo conduca, nonostante tutte le difficoltà che questo ruolo comporta, alla massima e totale disponibilità da tutti i punti di vista; all’osservatore é richiesto prima di tutto di viaggiare, stando per lunghi periodi lontano, inoltre, é preteso l’apprendimento di più lingue, ciò al fine di poter comunicare con più addetti ai lavori possibili in giro per il mondo. Nonostante esistano un vasto insieme di parametri oggettivi necessari per poter giudicare un calciatore, soprattutto mediante i nuovi strumenti tecnici messi a disposizione dal progresso tecnologico, la capacità soggettiva e individuale di saper individuare e analizzare, tanto i singoli elementi quanto tutti essi nel loro complesso, rappresenta la capacità più importante che uno scout deve possedere, posto che solo quest’ultima possa permette di distinguerlo rispetto a coloro che svolgono la sua stessa attività ed a qualunque tipologia di strumento digitale che sempre più insidia di sostituire l’operato dell’uomo. Aldilà dell’aspetto tecnico e strumentale, vi é una caratteristica che si pone al di sopra di tutte le altre già osservate e che attiene alla personalità di colui che effettua l’attività di ricerca e individuazione dei giocatori, invero, la più importante caratteristica che lo scout deve possedere é immancabilmente essere disposto a investire la risorsa più preziosa a nostra disposizione, cioè il tempo, a costo di sacrificare se stesso, tutti coloro che gli stanno attorno e tutto il resto.
Filippo Vassallo