L’appeal del mondo calcistico, nel nostro paese, ammalia
appassionati, sportivi e tifosi di ogni età, estrazione sociale e
sesso.
Provare in qualche modo a farne parte, in maniera attiva e
concreta, è il sogno di tanti; ma è soprattutto l’ambizione
professionale di moltissimi giovani.
Da nord a sud, da est a ovest, il popolo italiano è cresciuto a
‘pane e calcio’.
E’ inutile provare a negarlo o a nascondersi dietro false
modestie: nel profondo dell’animo di ognuno di noi tifosi milita
la convinzione di avere doti da osservatore calcistico.
Siamo bravi a commentare, elogiare e criticare tecniche,
capacità e predisposizioni; siamo tutti bravi ad elargire consigli
e suggerimenti, nella quasi totalità dei casi via etere, su
eventuali miglioramenti possibili per quanto riguarda le
potenzialità di un giocatore.
E invece lo scouting nel calcio è tutt’altro che un’attività
amatoriale, o peggio ancora improvvisata.
La passione per lo sport e una millantata e presunta competenza
non sono assolutamente sufficienti per poter svolgere la
professione.
L’osservatore di calcio è, dal 2015, una figura riconosciuta
giuridicamente; in quanto inserita nell’ordinamento della
F.I.G.C prevede un iter formativo specifico e un iter burocratico
ben definito.
L’articolo 4 del Regolamento definisce così il profilo:
“l’osservatore calcistico svolge, per conto delle società sportive
professionistiche, attività concernenti l’osservazione, l’analisi,
la valutazione, l’archiviazione e lo scouting di giocatori e
squadre. A tale figura sono comunque precluse le attività di cui
all’art. 1 comma 2 del presente Regolamento a meno che non
sia abilitata anche come Direttore Sportivo”
Il ruolo può essere svolto esclusivamente previo conseguimento
di un patentino rilasciato dalla stessa FIGC, e può coincidere, in
tal caso, con quello del Direttore Sportivo.Il profilo in analisi può avere una duplice funzione:
1. individuare, monitorare e analizzare ragazzi promettenti e
giocatori con capacità idonee ad assecondare esigenze di
schema e di gioco di una squadra; l’attività di scouting in
tal caso può avvenire durante una partita o una sessione di
allenamento.
2. Studiare le tattiche e le caratteristiche delle squadre
avversarie allo scopo di fornire dettagli tecnici e preziose
informazioni all’allenatore con il quale collabora.
Nel primo caso assolve alla funzione di talent scout, nel secondo
a quella di osservatore.
A questo punto non è difficile comprendere che il lavoro
dell’osservatore calcistico è fondamentale per qualsiasi squadra;
è altrettanto facile dedurre che il profilo è associato a buone
prospettive di occupazione e di gratificazione economica.
Attenzione però, ciò non significa che sia facile diventare un
professionista.
COMPETENZE
Che si tratti di fare scouting per il calcio giovanile, per le serie
professionistiche o per quelle dilettantistiche, il cercatore di
talenti deve essere adeguatamente formato e deve possedere una
serie di conoscenze e abilità.
Analizziamo le più importanti.
Il primo requisito indispensabile è identificabile in una
spiccata capacità critica e analitica.
Non basta analizzare caratteristiche quali la tecnica, la velocità,
la forza, la flessibilità, la versatilità e la resistenza; per quanto
importanti sono elementi che devono essere valutati e
considerati in relazione al contesto in cui il calciatore andrà ad
inserirsi, quindi anche in relazione agli altri componenti della
squadra, alla categoria, allo stesso allenatore e alle relative
esigenze.
Dal punto di vista delle competenze professionali deve possedere
un approfondito e aggiornato know how in merito agli aspetti
giuridici inerenti la materia calcistica.
Considerando il carattere internazionale dello sport tali
conoscenze devono spaziare su normative e regolamenti siaitaliani che esteri: norme della FIFA in merito ai tesseramenti,
ai trasferimenti dei calciatori, alle formalità da espletare.
Da ciò deriva anche la necessità di conoscere le lingue, quanto
meno dell’inglese.
Un professionista talent scout si occupa inoltre di stilare
relazioni tecniche sui calciatori visionati per poi valutare un
eventuale ‘acquisto’.
CON CHI COLLABORA
Generalmente il talent scout dei calciatori collabora con tre
figure: l’allenatore, il direttore sportivo e il procuratore
sportivo.
Per ognuna delle suddette figure svolge una funzione ben
precisa.
Per il direttore sportivo rappresenta una figura fidata, della
quale avvalersi per rendere vincente la squadra.
Per l’allenatore rappresenta un esperto di tattiche che
individua calciatori potenzialmente validi e che allo stesso
tempo fornisce informazioni sulle squadre avversarie.
Per il procuratore è colui il quale porta il suo importante
contributo nell’individuare e segnalare potenziali talenti.
Lo scouting calcistico è un’arte e una scienza che mira a scoprire la
prossima generazione di stelle. Con milioni di giovani giocatori che si
contendono l’attenzione, il compito richiede più della semplice
osservazione delle partite. Gli scout devono identificare il talento che
va oltre la superficie, fondendo l’istinto con le intuizioni basate sui dati.
Il mondo del calcio è pieno di potenziale e lo scout giusto può
trasformare le gemme nascoste nelle stelle di domani.
Trovare le future stelle del calcio è come cercare un tesoro. Molti
giocatori hanno capacità straordinarie ma rimangono eroi non
celebrati, in attesa di essere scoperti. Gli scout viaggiano attraverso le
regioni, alla ricerca di coloro che non hanno avuto la possibilità di
brillare sui grandi palcoscenici
Gli highlight reel possono essere ingannevoli. Mostrano i momenti di
brillantezza, ma non catturano il potenziale complessivo di un
giocatore. Gli scout devono andare più a fondo, guardando le partite
complete per valutare le capacità di un giocatore. Non si tratta solo di
abilità, ma anche di mentalità e lavoro di squadra. Lo scouting combina
l’istinto degli scout esperti con le moderne analisi. Fondendo i metoditradizionali con gli strumenti tecnologici, gli scout possono individuare
gli schemi e prevedere le prestazioni future. I migliori scout sono quelli
che riescono a percepire il talento e a supportarlo con dati solidi. La
forma fisica è fondamentale nel calcio. Gli scout valutano i giocatori in
base a:
o Velocità: I giocatori veloci possono cambiare l’andamento del
gioco.
o Agilità: L’agilità aiuta i giocatori a eludere gli avversari.
o Potenza: i colpi forti e i placcaggi possono cambiare la partita.
Il tipo di corporatura di un giocatore può indicare il suo rendimento
in determinate posizioni. Molti scout cercano:
o Altezza: I giocatori più alti possono eccellere in difesa o come
attaccanti.
o Struttura: Un fisico forte è importante per il placcaggio e la
resistenza.
Gli infortuni possono far deragliare una carriera in erba. Gli scout
valutano la storia degli infortuni di un giocatore per determinare il suo
potenziale a lungo termine. Un giocatore duraturo è spesso più prezioso
di uno che viene spesso messo da parte. Le abilità tecniche sono il cuore
del calcio. Gli scout si concentrano su:
o Controllo della palla: la capacità di un giocatore di gestire la
palla sotto pressione.
o Passaggio: Capacità di effettuare passaggi precisi in modo
costante.
o Precisione di tiro: Fondamentale per convertire le occasioni in
gol.
Gli scout osservano come i giocatori si posizionano e prendono
decisioni durante il gioco. Un giocatore intelligente migliora le
dinamiche di squadra e può adattarsi al volo a diverse strategie. I
migliori giocatori possono ricoprire diversi ruoli. I giocatori versatili
possono cambiare posizione a seconda delle necessità, il che li rende
una risorsa preziosa per qualsiasi squadra. Il talento da solo non basta.
Gli scout apprezzano i giocatori che dimostrano impegno attraverso il
duro lavoro e la pratica. La maturità influisce sul modo in cui i
giocatori gestiscono la pressione e le sfide. Gli scout cercano individui
che dimostrino disciplina, sia in campo che fuori. Il rispetto per gliallenatori, i compagni di squadra e gli avversari è fondamentale. Gli
scout cercano persone che rappresentino positivamente lo sport.
Lo scouting è una miscela di osservazione, esperienza e analisi. Gli
scout di successo combinano il loro istinto con i dati per scoprire i
talenti. Gli scout si concentrano su attributi fisici, abilità tecniche,
forza mentale e carattere. La combinazione di metodi tradizionali e
tecnologia migliora l’identificazione dei talenti. Un approccio olistico
può portare a scoprire il pieno potenziale di un giocatore.
Il futuro dello scouting sarà probabilmente più incentrato sui dati e
sulla tecnologia. Tuttavia, il tocco umano non perderà mai il suo valore.
Mentre la tecnologia perfeziona lo scouting, il potere dell’osservazione
umana rimane fondamentale. I migliori scout si fidano del loro istinto
e lo supportano con i dati, assicurando che nessun talento passi
inosservato.
Crescenzo Francesco