Nel mondo del calcio, fatto di gol e trofei, esiste una figura di rilevante importanza, se non fondamentale,
che magari non ruba l’occhio, che non si pone sotto i riflettori perché lavora nell’ombra: è l’osservatore
calcistico. E’ colui che vede prima degli altri, da una semplice partita su un campo qualunque può tirar fuori
un’opportunità futura. L’osservatore guarda il calcio con un occhio diverso perché analizza ogni piccola
sfaccettatura, un movimento senza palla, una postura del corpo, un atteggiamento in partita, la lettura
delle situazioni, una reazione a una decisione arbitrale, è attraverso questi dettagli che si può nascondere il
talento, la personalità e soprattutto il potenziale di crescita di un calciatore.
Il ruolo dell’osservatore sta in tutto questo, è un ruolo di centrale importanza perché è colui che scopre il
talento e che di fatto costruisce la squadra. Attraverso partite dal vivo, video e dati raccoglie tutte le
informazioni necessarie da poter inviare, con report dettagliati, al proprio direttore sportivo, valutazioni
importanti che possono determinare un investimento futuro o strategie a lungo termine.
Un osservatore ha bisogno di avere determinate competenze specifiche:
-Profonda conoscenza del calcio, tattiche e stili di gioco, fondamentale per valutare come si adatta un
giocatore a un determinato sistema.
-Analisi accurata
-Attenzione ai dettagli, tutto è importante, anche quelle piccole cose che magari possono sfuggire ad altri,
come un determinato atteggiamento, un movimento o il prendere una decisione importante in una
frazione di secondo, nulla va lasciato al caso.
-Report chiari e buone doti comunicative, avere una buona capacità di sintesi delle proprie osservazioni.
-Adattabilità, capacità di adattarsi a diversi contesti e a qualsiasi condizione variabile.
-Pazienza, lo scouting è un lavoro che richiede tempo, con osservazioni ripetute.
-Ultima ma non per importanza, è la passione, è un requisito fondamentale per un osservatore, perché è
ciò che muove tutto, un lavoro fatto con passione è un lavoro perfetto.
A mio parere, un osservatore per poter giudicare un potenziale giocatore, ha bisogno di vedere e capire se
può essere adatto attraverso diversi comportamenti, sia dal punto di vista fisico, tecnico, tattico ma
soprattutto mentale, come l’atteggiamento in campo, come si prepara alla partita durante il riscaldamento,
come si adatta alle diverse situazioni della partita, questo è ciò che conta in maniera fondamentale oltre
ovviamente agli aspetti tecnici e fisici, perché è da questi dettagli che si vede se quel giocatore ha quel
qualcosa in più rispetto agli altri.
Giacomo Montesano