L’osservatore calcistico (o scout) è diventata, nel calcio moderno, una figura fondamentale per le società sportive, poiché si occupa di individuare, analizzare e valutare calciatori — professionisti ma, soprattutto, giovani promesse — al fine di fornire informazioni utili per eventuali operazioni di mercato o per il miglioramento della squadra. Il suo lavoro combina analisi tecnica, valutazione psicologica, conoscenza del gioco, valutazione soggettiva, contesto familiare, leadership e competenza tattica.
Oggi avere una rete di scouting, competente e ben organizzata, costituisce una delle principali risorse e fortune per un club professionistico in primo luogo, ma molto importante anche a livello dilettantistico, permettendo di ottimizzare i costi, costituendo una delle principali fonti di investimento e contribuendo in maniera decisiva alla formazione di rose complete e competitive.
Personalmente è il primo anno che mi occupo di scouting, ricoprendo il ruolo di responsabile area per il settore giovanile agonistico presso la società FC RIETI 1936 che milita nel campionato di Eccellenza laziale.
E’ un’esperienza impegnativa, in proporzione alla categoria naturalmente, ma molto affascinante in cui mettere in campo, non solo le competenze tecniche, ma anche quelle di valutazione dal punto di vista umano, psicologico e caratteriale, oltre a necessitare di un’attenta analisi del contesto squadra e ambiente esterno (familiare).
Nel mio percorso, mi sono costruito un modus operandi basato su macroaree in modo da crearmi un report personale che permetta poi agli interessati di valutare in maniera sintetica ma dettagliata il giocatore visionato attraverso una fotografia del momento, permettendo al tempo stesso, di seguirne l’evoluzione e fornisca la possibilità di comparazione con altri profili paralleli.
Ruolo e obiettivi principali
- Scoprire talenti → Individuare giocatori con potenziale tecnico, atletico e mentale per il livello richiesto dalla società.
- Monitorare giocatori già noti → Seguire calciatori di altri club per valutarne la disponibilità o la crescita nel tempo.
- Analizzare le prestazioni → Osservare partite dal vivo o tramite video per valutare punti di forza e aree di miglioramento.
- Redigere report → Fornire relazioni dettagliate e obiettive a direttori sportivi, agenti sportivi, società e allenatori per agevolare le decisioni tecniche e di mercato.
Strumenti principali di lavoro
- Analisi video: per ora quello che trovo in rete ma, alzando il livello sarà fondamentale fornirsi di software specifici come Wyscout, InStat, Hudl per rivedere partite, azioni specifiche e statistiche avanzate.
- Schede di valutazione: moduli personalizzati per raccogliere dati su tecnica, tattica, fisicità e comportamento.
- Nel professionismo è diventato strumento comune ed imprescindibile l’utilizzo di GPS e dati prestazionali: per misurare velocità, accelerazioni, distanze percorse e intensità di gioco.
- Osservazione diretta: quella da me preferita, ossia guardare partite dal vivo, in modo da percepire e annusare il calciatore, affidandomi anche all’empatia e all’appeal che mi suscita in ogni momento della gara, dal riscaldamento fino all’entrata negli spogliatoi a fine partita.
Aspetti principali da osservare nel giudizio di un calciatore
1. Aspetti tecnici
- Controllo e primo tocco
- Precisione nel passaggio
- Tiro (potenza e precisione)
- Dribbling e capacità nell’uno contro uno
- Colpo di testa
- Uso di entrambi i piedi
- Approccio alle fasi di gioco (attacco, difesa, transizione)
- Visione di gioco e scanning
2. Aspetti tattici
- Posizionamento in campo
- Comprensione del gioco (lettura delle situazioni, anticipi, movimenti senza palla)
- Capacità di adattamento al sistema di gioco
- Decision making (rapidità e qualità delle scelte)
3. Aspetti fisici
- Velocità e accelerazione
- Resistenza e capacità aerobica
- Forza e struttura corporea
- Equilibrio e coordinazione
- Capacità di recupero e prevenzione infortuni
4. Aspetti psicologici e comportamentali
- Atteggiamento e mentalità (grinta, concentrazione, motivazione)
- Gestione dello stress e della pressione
- Leadership e comunicazione
- Etica del lavoro e disciplina tattica
- Reazioni agli errori o alle critiche (aspetto primario secondo me)
- Assunzione di responsabilità e altruismo
- Aspetti ambientali e rapporto con gruppo squadra, allenatore panchina
- Atteggiamento con compagni in campo e panchina
- Dialogo e confidenza con allenatore e staff tecnico
- Interazione con avversari e panchina avversaria
- Interazione con ambiente esterno (dirigenza, genitori e parenti, pubblico a favore e avversario)
- Condizioni climatiche e tipologia/superficie del campo
Valutazione finale
L’osservatore raccoglie e sintetizza tutte le informazioni in un report tecnico che include:
- dati anagrafici e ruolo del giocatore
- altezza, peso e struttura corporea
- descrizione sintetica delle sue caratteristiche
- valutazione numerica (su scala da 1-5) per ogni area
- potenziale di crescita e livello attuale
- giudizio finale (valutazione finale in maniera sintetica)
- identificazione come idoneo, da monitorare, non idoneo
Naturalmente l’analisi di tutti gli elementi richiede la focalizzazione su un giocatore specifico da monitorare, in caso di osservazione di una squadra o di una partita in ottica generale comporterà un tipo di osservazione completamente diversa, meno specifica nel singolo giocatore e nel singolo ruolo, in cui i gusti personali, l’impatto immediato e l’istinto, indirizzeranno in maniera soggettiva l’intera valutazione.
Concludo con una parentesi importante in cui un tipo particolare di osservazione, che non faccio e non potrò mai fare, è quella sul ruolo di portiere, in quanto richiede, a mio avviso, competenze e visione, tali da presupporre, una formazione tattica e tecnica che solo specifiche figure, quasi sempre con un pregresso in quel ruolo, possono fornire dettagliatamente.
Nicola Chiarinelli