Il marketing calcistico è diverso da tutti gli altri tipi di marketing per una serie di fattori unici che mescolano passione, identità, comunità e business. A differenza di ogni altro settore, il calcio vende un’esperienza emotiva: non un prodotto, ma una passione che rende i tifosi fedeli al brand per sempre, anche nelle sconfitte. E non solo: incarna un ruolo culturale e identitario che nessun altro comparto economico è in grado di eguagliare:
- unendo generazioni e comunità;
- creando simboli e miti;
- influenzando politica, turismo, economia e media.
Il club non è solo un’azienda: è un’istituzione sociale. Il calcio mescola diversi canali di business, virtuali e fisici, creando un ecosistema dove il valore del brand e la performance sportiva si influenzano a vicenda. Nel calcio, il risultato di una partita può influenzare il valore di mercato del brand, le vendite e persino il tono delle comunicazioni.
- Una vittoria può far crescere sponsor e follower.
- Una sconfitta prolungata può ridurre il valore commerciale.
Per questo il marketing deve essere reattivo, emotivo e strategico allo stesso tempo. Il marketing calcistico è unico perché trasforma la passione in valore economico, e il tifo in una leva di identità collettiva.
Aleo Christian
Possiamo dire che quando si parla di marketing sportivo parliamo in generale di una disciplina o un metodo che utilizza lo sport , le squadre o gli atleti per promuovere un prodotto o un servizio.
Un altro aspetto importante del marketing sportivo è l impegno costante degli addetti ai lavori a creare connessioni con il pubblico , e in questo modo aumentare la visibilità del marchio, tutto questo tramite sponsorizzazioni varie e merchandising.
La sponsorizzazione sportiva consiste nel rapporto reciproco fra un azienda e la società( o atleta ) attraverso ad esempio un logo o uno sponsor sulla divisa ma anche una semplice intervista con cartelloni dietro che riporta al nome dell azienda. Questa tipologia di marketing ha numerose differenze rispetto ai tradizionali.
Un altro esempio fondamentale lo troviamo nei diritti tv: le società sportive trovano i loro maggiori introiti economici proprio nelle televisioni attraverso un metodo che ormai da anni porta benefici al calcio.
Le leghe sportive vendono i loro diritti televisivi a emittenti o piattaforme per garantire un flusso di reddito ampio e significativo, in seconda battuta sempre le leghe distribuiranno ai club i ricavi secondo dei criteri specifici , di base si garantisce un pari guadagno ad ogni club e si assegna poi un incentivo basato sui risultati sportivi o sull impatto sociale di quel club (ascolti o tifosi ).
Possiamo affermare quindi che il marketing sportivo è tra i primi punti , se non il primo , che ogni società tiene sotto controllo perché decide di fatto il futuro economico e di conseguenza sportivo di una società sportiva .
Perché quindi è diverso dagli altri marketing ?
È un tipo di marketing a contatto con la vita reale non si basa solamente sulle numerose transazioni commerciali , ha più aspetti che fanno parlare di sé , sfrutta molto la passione e l’emozione dei tifosi per creare connessioni con i brand, si batte anche tanto sull’ innovazione, ad esempio per intrattenere il pubblico le società sportive organizzano numerosi eventi speciali ma sopratutto si intrattiene sui social media regalando contenuti esclusivi ai propri fan.
È un mondo molto più vasto del pensiero che la gente ha verso la parola marketing , quando ci si trova dentro ad una società sportiva bisogna tenere in considerazione gli innumerevoli fattori che si hanno intorno (i tifosi il più grande ). Se si riesce a creare quella famosa connessione con l esterno si ottengono grandi vantaggi che possono trarre solo che benefici al percorso di una società , ma al contrario abbandonarli a loro stessi significa avere poi un remo che tirerà dal lato opposto.
Bruno Jacopo