Il marketing in generale serve a capire i bisogni delle persone per promuovere un prodotto. Invece il marketing calcistico è un fenomeno culturale, emotivo e sociale. Il calcio vende passione non un prodotto come tutti gli altri marketing.
In altri mercati un cliente insoddisfatto cambia brand. Nel calcio pure se la tua squadra del cuore perde non cambi squadra, ma resti Fedele alla tua squadra.
Il marketing calcistico a quattro forme di business :
- I diritti televisivi che coprono circa il 50-70% dei ricavi di un club.
- Il match day è un business legato alla presenza della tifoseria.
- Gli sponsor costruiscono e monetizzano i brand.
- Merchandising genera margini e soprattutto valorizza i talenti.
Il marketing calcistico è diverso dagli altri marketing perché un cliente acquista una parte di se stesso e non un prodotto qualsiasi.
Pellegrini Edoardo
Il marketing è una disciplina che adotta una serie di idee e tecniche per promuovere prodotti e servizi. Tuttavia, quando si tratta del marketing nel contesto calcistico ,ci sono alcune differenze significative dal tradizionale.
Il marketing è il processo attraverso il quale le aziende e le società creano, comunicano e forniscono un prodotto al cliente, e gestiscono le relazioni con esso. Si basa sul mercato, la gestione del prodotto nel mercato di competenza, e le strategie di promozione e distribuzione. Tutto questo insieme a una serie di attività: sviluppo , gestione, pubblicità, pubbliche relazioni e la vendita. Ogni parte è progettata per aumentare le vendite e la popolarità del prodotto.
In ambito calcistico, invece, si concentra sulla sponsorizzazione, sulla promozione di eventi sportivi, squadre, atleti, e prodotti legati allo sport.
Uno degli obiettivi principali del marketing sportivo è arrivare direttamente al tifoso , che supporta non solo gli eventi e le squadre, ma anche i prodotti associati . A differenza del marketing generale, esso sfrutta molto le sponsorizzazioni e le partnership. Molte squadre vedono nei loro eventi sportivi un’opportunità per espandere la propria importanza, il proprio brand nel mondo, per essere riconosciuti come club famosi di alto livello e molto competitivi
Il marketing calcistico non riguarda solo la promozione di eventi e squadre, ma include anche la gestione del marchio degli atleti, il merchandising, i diritti di trasmissione in TV, e l’uso dei social media per coinvolgere i tifosi e mantenerli aggiornati sulle attività del club.
A mio parere, una delle differenze chiave tra i due tipi di marketing è che quello calcistico ha lo scopo di arrivare al consumatore come un’esperienza a 360 grandi anche dal vivo. Non è solamente vendere un biglietto per la stadio, un gadget, la possibilità di vedere la partita in televisione, ma anche creare un’esperienza coinvolgente e memorabile per i fan. E’ per questo che al giorno d’oggi sono fondamentali i canali di comunicazione, i social media, le interazioni live , le affiliazioni e la diffusione del materiale e delle informazioni in giro per il mondo. Le sponsorizzazioni sono spesso al centro di tutte queste operazioni , con aziende che investono milioni per associare il loro marchio a squadre, eventi, o atleti per avere un ritorno di immagine ed economico catturando un ampio pubblico.
Oppure il merchandising dove sono le squadre stesse e gli atleti che spesso vendono abbigliamento, accessori, e altri prodotti con il loro Brand. Il merchandising può includere tutto, dai prodotti di uso quotidiano come magliette e cappelli, a oggetti da collezione che identificano l’appartenenza a un club.
Infinite i diritti televisivi, punto chiave per offrire visibilità . Le emittenti televisive pagano cifre significative per il diritto di trasmettere eventi sportivi, e queste trasmissioni offrono alle squadre e agli atleti le possibilità di far vedere le loro gesta a un pubblico globale.
Il marketing e il marketing calcistico condividono molte similitudini, ma presentano anche differenze basate su approcci specifici in un determinato settore. Mentre il marketing generale si concentra sulla promozione di prodotti e servizi in una vasta gamma di attività , il marketing sportivo richiede una comprensione delle dinamiche dello sport, del campo, dell’atleta ,del club e del comportamento dei fan. Riuscire a promuovere con successo una grande organizzazione dove vengono investite grandi somme sia in entrata che in uscita per sponsorizzare eventi sportivi, squadre e atleti, il settore stadio, shop, canali social, diritti tv, è la base nella società sportiva di oggi per espandere l’influenza e l’importanza all’interno del mercato globale per rendere il prodotto più appetibile possibile.
Pitale Luigi
l marketing calcistico è un ambito particolare perché si muove dentro un mondo in cui il prodotto non è un semplice bene da comprare, ma una passione che coinvolge milioni di persone. A differenza di altri settori, nel calcio il pubblico non è fatto di clienti occasionali o per lo meno i clienti occasionali sono in numero minore rispetto ai supporters strettamente passionali , tifosi, persone che vivono la squadra come parte della propria identità. Questo cambia completamente il modo di comunicare e di progettare le strategie, rende la progettazione estremamente complicata e incline alla continua mutazione.
Un altro aspetto che distingue il calcio dagli altri settori è la sua totale imprevedibilità. Risultati, forma dei giocatori e atmosfera intorno alla squadra cambiano di continuo, spesso senza alcun preavviso. Per questo chi si occupa di marketing non può basarsi solo su ciò che accade in campo: deve costruire qualcosa di più stabile, puntando su ciò che rende unico il club, come la tradizione, l’identità, i principi che rappresenta e i suoi simboli. È su queste basi che si costruisce un brand virtuoso e vincente.
In aggiunta, nel marketing calcistico sponsor, diritti televisivi e piattaforme social giocano un ruolo decisivo. Le aziende non si accontentano più di comparire sulla maglia o a bordo campo: desiderano diventare parte integrante del club, collaborare in progetti dedicati ai tifosi e creare contenuti che rafforzino la relazione con la squadra. Parallelamente, i social consentono alle società di dialogare in modo immediato con un pubblico mondiale, ampliando l’impatto e il valore del loro brand.
Seppur in paesi come gli Stati Uniti alcuni sport con le risppettive leghe come il footbal americano con la “NFL” o il basket con l’ “NBA” sono riuscite nel corso degli anni a rendere i propri match dei veri show attorno al quale gravitano business multimilionari estramente funzionali, il mondo calcistico europeo non riesce a seguire gli esempi statunitesi.
Ciò accade perchè il calcio europeo nasce come tradizione popolare e mantiene ancora oggi un forte legame con la sua dimensione culturale. Per questo trasformarlo in uno “show” sul modello americano è molto più complesso: il ritmo delle partite è meno frammentato, ci sono meno momenti per inserire intrattenimento e il pubblico è spesso più legato alla purezza del gioco che alla messa in scena. Nonostante ciò, negli ultimi anni si nota un avvicinamento a quel modello: stadi moderni, contenuti digitali, iniziative con i fan e iniziative commerciali stanno rendendo il calcio sempre più spettacolare, pur senza snaturarne completamente l’essenza.
In definitiva, il marketing nel calcio si differenzia perché non si limita a vendere qualcosa, ma è improntato e “obbligato” a tenere viva una passione se vuole risultare efficente. Più che sulla semplice promozione, si concentra sulla creazione di un rapporto emotivo con i tifosi, costruendo appartenenza e un’esperienza che supera di gran lunga ciò che accade durante la partita.
Francesco Spina