Mikel Arteta, “rubare” da ogni disciplina per ottimizzare il lavoro

“We want to be the kings of everything” affermava Arteta durante la  conferenza stampa pre Fulham-Arsenal del 2024. A primo impatto potrà  sembrare il canto di un esaltato, e ti starai chiedendo: tale obiettivo è  effettivamente raggiungibile?  

Per quanto possa apparire come un’esagerazione, ciò che vediamo oggi  in campo non si discosta così tanto da quel famoso virgolettato. Il perché  risiede sicuramente nei suoi metodi di lavoro: questi sono mirati al  raggiungimento della miglior condizione atletica possibile, a una corretta  interpretazione delle varie fasi di gioco e a una fluida comunicazione tra  staff e calciatori. Quest’ultima è un aspetto sul quale Arteta ha battuto  molto nei recenti anni, tanto da chiamare al proprio centro sportivo i piloti  della Royal Air Force (Aeronautica del Regno Unito) per facilitare, appunto,  la comunicazione all’interno e fuori dal campo. Idea che ha dato i suoi  frutti, in quanto l’Arsenal è senza dubbio una delle migliori squadre nel  panorama mondiale a livello collettivo. Ciò si evince dalla strabiliante fase  di non possesso attuata dai Gunners in ogni singolo match, a prescindere  dall’avversario affrontato.  

Potrai ascoltare come in diverse interviste, il tecnico dell’Arsenal, abbia  ripetuto la frase “I learn from everything”, citando discipline come il rugby  e il basket. È proprio da queste che ha tratto maggior ispirazione,  assorbendone rispettivamente il senso di appartenenza (a riguardo cita gli  All Blacks) e la gestione delle situazioni sotto stress.  

La cura al minimo dettaglio è evidente. La si può riscontrare nel modo in  cui l’Arsenal è stata la squadra più dominante sui calci piazzati la scorsa  stagione, cambiando completamente il modo di vedere e approcciarsi a  questo genere di situazioni.  

I Gunners, ad oggi, rappresentano probabilmente la squadra più  completa in Europa e questo lo devono soprattutto al loro allenatore:  sono in grado di interpretare in maniera ottimale, proprio come vuole il  loro tecnico, tutte le fasi del gioco. Non raggiungeranno i picchi offensivi  delle altre big europee, ma attualmente vantano una completezza  d’insieme che nessun altro possiede. 

Vincenzo Pulcrano