Calciatori trasferimenti. Per valutare i regolamenti status sui trasferimenti sotto l’ottica delle società che costruiscono il talento, bisogna considerare molteplici fattori.

Per valutare i regolamenti status sui trasferimenti sotto l’ottica delle società che costruiscono il talento, bisogna considerare molteplici fattori.

1. Situazione Attuale

a. Regole di FIFA e UEFA

– Le normative FIFA e UEFA stabiliscono come avvengono i trasferimenti e quali sono i diritti di formazione. Le squadre devono pagare per i giovani che hanno cresciuto, il che è giusto.

 b. Mercato dei Trasferimenti

– Il mercato attualmente è pieno di cifre folli, il che può penalizzare le società che investono nella formazione dei giovani, ma se si guarda l’altra faccia della medaglia può risultare un fattore positivo.

 2. Aspetti Positivi

a. Indennità di Formazione

– Le società che crescono dei talenti ricevono dei soldi quando questi giocatori vengono trasferiti in un’altra squadra. È un buon incentivo per continuare a lavorare sui giovani.

3. Critiche in Generale 

a. Disparità Economiche

– Le grandi squadre tendono a monopolizzare il mercato, rendendo difficile per le piccole squadre mantenere i loro talenti e andando avanti così sarà sempre più difficile.

 b. Scarsa Protezione e Proiezione per i Giocatori Talenti

– A volte i regolamenti non offrono una protezione sufficiente ai calciatori, specialmente i più giovani, che possono essere trasferiti senza considerare il loro sviluppo a lungo termine.

4. Proposte che Possono Aiutare in Parte lo Sviluppo 

 a. Maggiore Sostegno alle Piccole Società

– Implementare politiche che favoriscano le società che investono nel settore giovanile.

b. Trasparenza Finanziaria

– Maggiore trasparenza riguardo ai trasferimenti e contributi alle società di origine.

Mi permetto anche di analizzare molto velocemente la situazione drammatica dei giovani talenti italiani, che per quanto mi riguarda non è che non ci sono…ci sono ma non vengono valorizzati e a quei pochi che vengono valorizzati gli viene attribuito un valore di mercato troppo alto, proprio per quello una squadra italiana decide di puntare su giocatori esteri. Essendo un argomento così delicato non esiste una verità assoluta ma molte cose su cui poter riflettere. Roberto Baggio ci ha provato ad attuare una riforma per il calcio italiano  ma non è stato compreso a pieno, mi auguro che in futuro si torni a valorizzare nel modo corretto tutti i talenti ma nello specifico i nostri giocatori italiani, e che si coltivi il talento in casa senza andare a spendere milioni all’estero inutilmente.

Articolo di Matteo Spatafora.

Matteo Spatafora