L’osservatore calcistico, o anche chiamato talent scout, é un ruolo presente nel mondo del calcio,
che grazie alle proprie competenze, esperienze e qualche piccola sensazione innata è capace di
scoprire, lanciare o aiutare la crescita di un piccolo o già affermato calciatore.
Figura tra più ombre che luci sotto i grandi riflettori del gioco del calcio ma di grande spessore e
spicco poiché permette alle società di poter affacciarsi a qualche giovane prospetto prima di tutte
le altre e battere sul tempo la concorrenza.
L’osservatore calcistico può occupare diverse posizioni in base al ruolo che occupa, può essere
un tesserato del club, sia a livello giovanile che con la prima squadra, permette alla società per
cui lavora di avere una vasta scelta di giocatori validi da poter inserire nel proprio settore giovanile
o giocatori che all’occorrenza sono utili al progetto squadra. Può essere tesserato dalle
federazioni, andando a scovare dei talenti con una doppia cittadinanza permettendo di
accrescere il proprio paese oppure può essere tesserato dalle agenzie di scouting e/o
procuratoriali, che permettono agli agenti sportivi di avere una scuderia di giocatori di un certo
calibro da poter proporre a club sempre più top.
L’osservatore come dice la parola stessa ha un solo grande compito, osservare, osservare partite,
squadre, giocatori singoli, ogni movimento, ogni possibile e minimo dettaglio per un scout può
essere fondamentale. Non è una scienza esatta, un lavoro molto soggettivo in cui ogni particolare
può fare la differenza. Armarsi di un buon livello di attenzione, uno schema metrico ben definito,
sapere chi e cosa guardare e soprattutto tanta passione e sacrificio rendono questo ruolo uno dei
più affascinanti ma allo stesso tempo importante in ormai quasi tutte le società calcistiche
soprattutto europee.
Al giorno d’oggi, con la crescita esponenziale della tecnologia ma soprattutto dei social media, il
compito dell’osservatore è diventato ancor più ricercato e difficile, poiché ormai tutti hanno la
possibilità di mettersi in mostra, avere una chance pubblicando video di gol, assist, giocate, ma
c’è una vasta differenza tra guardare questo e assistere alla partita dal vivo, dove ogni dettaglio,
ogni minima caratteristica non solo tecnico tattica, ma anche caratteriale di un giocatore può far
capire quale possa essere la scelta giusta da fare.
Essere un buon osservatore significa aver esaudito le richieste di club/dirigenza/agenzia avendo
fatto il lavoro nel migliore dei modi, portando profili interessanti sulle scrivanie dei mandanti, é un
lavoro fatto di tanta passione e sacrificio ma scarsa retribuzione e considerazione, fatto di tanta
soggettività e gusto personale e concorrenza elevata, ma questo così come tutti i ruoli in questo
magnifico mondo del calcio sono affascinanti da percorrere, e magari con un po’ di esperienza
accumulata, bravura e un pizzico di fortuna si può arrivare molto lontano.
Gaetano De Rosa, Università del Calcio.