SCOUTING : CAPIRE UN CALCIATORE

La visione del talento e toccare con mano le potenzialità di un calciatore. In un mondo in cui il calciomercato è spesso delineato dagli algoritmi, è ancora centrare il ruolo dello scouting? La domanda implica una riflessione sicuramente più profonda di un semplice “sì” o “no”. 

Partiamo dunque da un fatto: il calcio nel 2026 è plasmato dalle statistiche, e spesso è chi le legge meglio ad avere una posizione di vantaggio competitivo. E l’ingresso di altri attori (più virtuali che fisici), come algoritmi o tracking dei dati, ha contribuito a rendere il lavoro di scouting più complesso, ma allo stesso tempo potenzialmente più calibrato. Di conseguenza, uno dei requisiti fondamentali diventa anche l’interpretazione dei numeri, unendo l’analisi tecnica con quella delle statistiche. Un lavoro che ormai non può essere subordinato a quello sul campo, che rimane determinante. 

L’osservatore dunque è colui che sa guardare oltre la singola giocata, o il controllo funzionale allo sviluppo dell’azione. È importante infatti saper leggere al di là di ciò che si vede, considerando i vari aspetti del gioco e analizzando quindi la predisposizione di un giocatore a prendere determinate decisioni nel rettangolo verde. Nel calcio sempre più dinamico e fisico di oggi, è fondamentale anche saper andare in direzione ostinata e contraria: preferire quindi la capacità di scelta in spazi stretti e con poco tempo di reazione. 

Analizzare dunque tutti gli aspetti: dai parametri psicologici e attitudinali, come il linguaggio del corpo o la reazione agli errori, a quelli temporali, ovvero l’impatto che un calciatore ha in vari momenti della stagione e contro avversari di caratura variabile. Questi due aspetti sono l’essenza del lavoro: la ripetizione a cadenza regolare dei segnali positivi dati dal calciatore è centrale per comprendere il modo in cui un ragazzo performa. 

Da considerare anche la componente dello studio del contesto: qual è il background familiare, quanto è solido mentalmente il calciatore, ma anche il momento di forma che sta attraversando, il modo in cui comunica in campo, o la marcatura che gli ha dedicato la squadra avversaria

Una valutazione a 360 gradi, che permetta di delineare le caratteristiche di un profilo e contestualizzarlo al sistema in cui dovrebbe entrare e ai compiti che dovrebbe svolgere. Sforzo analitico che, con il supporto dei dati, è volto ad aiutare una squadra nella scelta di un calciatore rispetto ad un altro. 

In sostanza, il ruolo dell’osservatore segue la continua evoluzione dello sport, ma è un ruolo ancora impattante in sede di mercato. 

Luca Ottaviano

Luca Ottaviano